Indovinello

AreaMedaGaribaldi1

Dove si trovano queste case?
Nella periferia abbandonata di una città tropicale?
In un film dell'orrore?
In un'area ad accesso vietato per contaminazione atomica?

SBAGLIATO!

L'incantevole isola di verde e di quiete si trova proprio nel centro di Rho, tra le vie Meda, Garibaldi e Italia.

C'è da chiedersi: che fine ha fatto “la città moderna che ospita expo2015”, uno slogan con cui l'amministrazione comunale ci ha tediato per anni?  A dire la verità, ce l'hanno messa tutta. Come si legge nella delibera del consiglio comunale del 25.11.2015 relativa al piano integrato di intervento Meda-Garibaldi,
l’Amministrazione comunale, al fine di agevolare la riqualificazione del comparto, perseguendo nel contempo la finalità di realizzare lo spazio pubblico individuato dal PGT, vista la perdurante impossibilità di addivenire ad una soluzione progettuale condivisa tra le parti, ha ritenuto di farsi parte attiva promuovendo la definizione di uno scenario di distribuzione planivolumetrica e funzionale condiviso, da concretizzarsi nella forma di un masterplan di coordinamento progettuale corredato da tutte le informazioni ed indicazioni necessarie alla successiva redazione del piano attuativo di iniziativa privata”.
Nonostante questo passo importante, la proprietà dell'area non ha mostrato alcuna volontà né di aderire alla proposta dell'Amministrazione né di sistemare l'area, mostrando un totale disprezzo per la città. Così una parte della città rimane ostaggio della speculazione che opera (o non opera) ignorando volutamente ogni considerazione del bene comune.
A nostro parere, è necessario che l'Amministrazione comunale non si limiti a prendere atto della posizione di chiusura di una proprietà assenteista e senza rispetto per la città, ma si dia da fare perché l'area Meda-Garibaldi, compreso il posteggio che il lunedì ospita il mercato, venga a far parte di una città vivibile e accogliente e non rimanga come testimonianza dell'incuria, del degrado urbano e come zona di riproduzione protetta delle pantegane se quell'area alla proprietà proprio non interessa, è evidente che ne può fare a meno.
Non resta dunque all'Amministrazione che procedere all'esproprio di tutta o di parte dell'area e progettarne l'utilizzo con la partecipazione attiva dei cittadini di Rho.

Partito della Rifondazione Comunista Rho - Potere al popolo Rho

Raccolta firme per Potere al Popolo: GRAZIE!!!

RaccoltaFirme180120 2Abbiamo accettato al sfida e a novembre ci simao messi in gioco per costruire "una lista elettorale di popolo" anche sul nostro territorio. Vogliamo costruire una campagna elettorale che sia prima di tutto una campagna popolare dove a parlare siano le nostre lotte quotidiane, dove le voci siano di lavoratrici, studenti, disoccupati, pensionati; una campagna che rafforzi il mutualismo, la solidarietà, l'organizzazione.
Grazie a tutti i Rhodensi che sono venuti al nostro banchetto per firmare a favore della lista di Potere al Popolo!

Ora inizia la nostra campagna elettorale per le elezioni regionali e le elezioni politiche del 4 marzo!

Qui trovate il nostro programma!

Raccolta fondi per una scuola in Congo

Locandina serata di solidarietà alla comunità congoleseDiritti, uguaglianza, integrazione, noi cittadini del mondo abbiamo la capacità di oltrepassare le frontiere e giungere dove guerra, morte, fame non devono prevalere. Pool è una regione di cui poco si parla, in un Congo martoriato da conflitti interni e dove ancora vige una tremenda emergenza umanitaria. La guerra civile è ancora oggi una guerra di etnie dove i bambini risultano le vittime principali. La raccolta fondi per un asilo (gestito da sacerdoti) proprio in quella zona, nasce dalla collaborazione con la Comunità Congolese del territorio, un esempio di vicinanza e solidarietà per un popolo che ancora soffre. Un appello alla pace, all'integrazione, all'uguaglianza, alla solidarietà come principi fondamentali per l'inizio di un nuovo cammino in una società dove la diversità sia motivo di scambio multiculturale, di apprendimento, arricchendo quell'educazione alla tolleranza di cui il nostro quotidiano ha estremamente bisogno. I circoli Prc di Paderno, Pero e Rho.

Vi aspettiamo sabato 2 dicembre per una serata di solidarietà e raccolta fondi presso il centro Greppi (via Greppi, 1) a Pero

Si parte!

Pedalatalonga“Un diritto non è altro che l’aspetto di un dovere”.
È con questo spirito che per quasi un anno abbiamo lavorato alla miglior riuscita dell’iniziativa “Pedalata Longa per i diritti umani: Da Rho a Strasburgo in 38 tappe”.
In questi mesi di preparazione abbiamo avuto il piacere di entrare in contatto con tante realtà territoriali, gruppi sportivi, singoli cittadini che con la loro solidarietà e vicinanza ci hanno dato la forza di continuare ad andare avanti in questa iniziativa tanto nobile quanto faticosa.
Abbiamo fatto conoscere e discutere, nel suo 68° anniversario, la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, abbiamo parlato di bullismo ai giovani, di violenza sulle donne, femminicidio e di altri fenomeni come l’omofobia, le condizioni nelle carceri e soprattutto il tema dell’accoglienza ai migranti.

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Aree dismesse: storia comune

AreeDismesseIn queste ultime settimane abbiamo provato a descrivere delle aree industriali dismesse presenti sul nostro territorio, nel comune di Rho. Faabbriche come la MTM, la CMR, ... hanno chiuso e al loro posto non è stato costruito nulla.

Qualche centinaia di posti di lavoro persi (migliaia?), un architettura urbana modificata, un tessuto sociale distrutto. 

Quello che abbiamo provato a descrivere non è successo solo a Rho, ma su tutto il territorio nazionale e anche internazionale. La deindustrializzazione non è un caso o un fenomeno naturale imprevedibile con cui dobbiamo "convivere" (tipo terremoto, per intenderci), ma risponde a precise logiche.

Queste logiche sono ben descritte nel libro “La Soie di Châtillon. Vita, lavoro e lotta di classe” del compagno Alessandro Pascale, un'opera storiografica utile per capire le dinamiche che hanno riguardato un impianto produttivo industriale italiano la cui sede principale era in valle d'Aosta, ma una filiale era a Rho.

La ricerca storiografica ha una forte impronta marxiana e fa uso di cateogire come "lotta di classe", "crisi di sovraproduzione", "alienazione", ... e spiega certe dinamiche sociali, culturali ed economiche che gravitavano attorno all'azienda e all'impianto.

Un aspetto interessante soprattutto perché è attuale è il modo in cui il padronato riesce a stroncare un movimento operaio piuttosto combattivo: la migrazione da altre regioni di lavoratori non sindacalizzati e in evidente situazione di subordinazione.

Alessandro Pascale presenterà il libro questa sera a Comunisti in festa a Cornaredo

Ex deposito AGIP

exAreaDepositoAgipA fianco della Corte Borromea, nei pressi del nucleo storico di Pantanedo, si trova il, o meglio, l'ex deposito di gas di proprietà di AGIP. L'area occupata dal deposito è di circa 27.000 mq.

L'attività principale che si svolgeva in questo deposito era il riempimento delle bombole del gas e di qualsiasi altro tipo di serbatoio.  

Oltre agli autisti, lavoravano nel deposito circa 30 dipendenti.

L'attività è cessata ormai 15 anni fa, nel 2002.

p.s. Pantanedo è stato uno dei luoghi di Giovanni Pesce, come ricorda lui stesso nel libro Senza tregua: "La mia nuova attività mi conduce ad organizzare la Resistenza in Valle Olona; soprattutto a Rho, Lainate, Pantanedo, Nerviano, Pero, Garbagnate, senza escludere Milano."