Oggi come ieri Rho antifascista e antirazzista

Locandina 22 Aprile 2018 Oggi come IeriLa Rho antifascista e antirazzista invita tutte e tutti domenica 22 aprile dalle 15:00 presso l'area feste di via De Amicis 6 e nelle adiacenti piazza Visconti e piazza San Vittore per una giornata con musica, teatro, arte, cultura, dibattiti per festeggiare la Liberazione. “Oggi come ieri” - questo il nome dell'iniziativa – è un evento gratuito, interamente autorganizzato e autofinanziato, promosso da una rete di realtà sociali, politiche e sindacali del territorio che in questi mesi ha dato vita a un percorso pubblico per rilanciare l'azione antifascista e antirazzista in città.
Da ormai troppo tempo, in tutto il Paese, un dibattito politico segnato da toni razzisti, teso ad additare i migranti come causa di ogni malessere sociale, ha di fatto sdoganato partiti, movimenti e organizzazioni di estrema destra che si richiamano espressamente al fascismo. Anche al di là dei miseri risultati elettorali di queste formazioni, altri e ben più consistenti movimenti politici come la Lega di Salvini – che il recente successo elettorale rischia di sospingere verso i più alti incarichi di governo nazionale – hanno in comune coi gruppi neofascisti diverse gradazioni di razzismo, intolleranza, xenofobia, sessismo, omofobia.
Anche a Rho gruppi di matrice neofascista tentano di rialzare la testa. Solo qualche giorno fa, Casa Pound - un'organizzazione che ha l'infamia di chiamare i propri aderenti “fascisti del terzo millennio” - ha svolto un volantinaggio in centro dopo aver richiesto l'occupazione del suolo pubblico per un banchetto. Nei mesi scorsi la stessa formazione ha presentato candidati della propria costola giovanile Blocco Studentesco alle elezioni del liceo Rebora, per poi tenere a Rho un banchetto elettorale contrastato da una piazza antifascista che si è spontaneamente autoconvocata sulla scia di analoghe manifestazioni che hanno avuto luogo in tutta Italia.
Di fronte a questo tentativo dei gruppi fascisti e razzisti di darsi forma organizzata anche nella nostra città, le antifasciste e gli antifascisti rhodensi non staranno a guardare.
Crediamo inoltre che un passo ulteriore nella giusta direzione sia scardinare quel clima fatto di razzismo, guerra tra poveri, sfruttamento, emergenzialità e repressione che non può che costituire l’habitat naturale dove i gruppi fascisti possono radicarsi e crescere. Per questo, con la giornata antifascista di domenica 22 aprile, vogliamo dare visibilità concreta a quei meccanismi sociali virtuosi di solidarietà, apertura, accoglienza, mutuo soccorso ben vivi nella nostra città, nella quale razzisti e fascisti non sono i benvenuti. Una giornata che faccia vivere i sentimenti antifascisti e antirazzisti cittadini, espressi attraverso musica, teatro, arte, cultura, dibattiti, in continuità con la Rho che, a suo tempo, ha contribuito alla Resistenza combattendo i fascisti: oggi, la Rho antirazzista e antifascista non permetterà che la storia si ripeta. Su questa strada senza tempo, oggi come ieri, Rho ama la libertà e lotta per l’uguaglianza.

Domenica 22 aprile
OGGI COME IERI
RHO ANTIFASCISTA E ANTIRAZZISTA


Programma della giornata

Dalle 15:00 in piazza San Vittore:
- Giocoleria per bambini
- Capoeira Angola Milano(Palestra Popolare Hurricane
- Spettacolo “In valigia” con Sebastian Burrasca
- Performance resistente con Teatro dell'Armadillo, Teatro Fornace e ARCICheDonne
- Parata antifascista con la banda FONC
- Teatro ¿?
- Coro About 500

Dalle 16:00 in piazza Visconti dibattito con:
- Erica Ardenti (Giornalista/documentarista)
- Walter Boscarello (Memoria Antifascista)
- Anna Camposampiero (Rete Nessuna persona è illegale)

Dalle 16:00 sul palco dell'area feste di via De Amicis 6:
- StraniBanda
- Punkazzisti
- RHNC
- Mr.Fuji
- Rap-Caverna Posse
- Antonello Taurino
- Germano Lanzoni
- Voodoo Chile Band - Milano
- Oscar Agostoni & Andrea Stanzone
- Junior Sprea & The Seniors live band
- ZULU 99 Posse Official(99 Posse) 99 minuti live

Presentano Giorgia Battocchio e Paola Piacentini (Radio Popolare)

Mostre :: Banchetti :: Bar & ristoro

Evento gratuito, autorganizzato e autofinanziato

Promuovono: ANPI Rho - ANPI Pero - ARCICheDonne (Rho) - Centro Studi Canaja - Collettivo La Sciloria (Rho) - Fronte Popolare - Movimento ALT! - Nabad / Spazio Mondi Migranti (Parabiago) - Rifondazione Comunista (Nord Ovest Milano) - SGB Sindacato Generale di Base - SI Cobas (Rho) - SLAI Cobas Alfa Romeo - SOS Fornace (Rho)

Indietro non si torna! Rilanciamo le assemblee territoriali di Potere al Popolo.

PAP Fantasmi2Venerdì 6 aprile una delegazione di compagne e compagni dell’Alto milanese si è riunita presso la sede di Rho di Rifondazione Comunista per ragionare insieme sulle indicazioni emerse dall’assemblea nazionale del 18 marzo, dalle campagne referendarie alla costruzione d’interventi che intreccino mutualismo e conflitto sociale con l’apertura di case del popolo. Rappresentanti di una decina di circoli di Rifondazione, Sinistra Anticapitalista, PCI insieme a simpatizzanti di Potere al Popolo senza alcuna tessera di partito si sono ritrovati non solo per ribadire che indietro non si torna ma per capire come andare avanti e sulla base di quali iniziative politiche rilanciare nei territori Potere al Popolo. Innanzitutto pensiamo che il risultato elettorale sia un punto di partenza; questi quattro mesi di campagna elettorale sono serviti a riavviare un percorso unitario a sinistra che dobbiamo continuare ad alimentare dal basso anche dopo il 4 marzo.
A Novate Milanese pochi giorni fa si è svolta un’assemblea con una trentina di partecipanti tra cui diversi giovani delle scuole superiori che non si erano mai visti, che ci hanno chiesto di proseguire nella costruzione di Potere al Popolo.

La nostra discussione si è incentrata sulle proposte di campagna referendaria contro il pareggio di Bilancio e per difendere e rilanciare il ruolo della scuola pubblica; faremo banchetti unitari in tutti i comuni in cui siamo presenti. E’ necessario costruire una campagna nazionale per l’abolizione della Legge Fornero e del Jobs Act e per la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, rilanciando la nostra presenza davanti alle fabbriche e nei luoghi della precarietà e dello sfruttamento come ad esempio il centro commerciale di Arese o le tante aziende e false cooperative della logistica sparse nel nostro territorio. Salute e ambiente, oltre alla precarietà e alla vertenza lavorativa e contrattuale sono invece i temi su cui la maggior parte dei compagni sono impegnati localmente. Contrasto alla chiusura di presidi ospedalieri e alla pericolosa “riforma” dei gestori delle malattie croniche, apripista per una completa privatizzazione del sistema di prevenzione sanitaria in Lombardia. Contrasto alle grandi opere sul territorio di tutta la regione Lombardia in difesa della vocazione produttiva e agricola sempre più aggredita dalla cementificazione e dalle autostrade come la Tem e la Rho Monza, già realizzate e altre ancora in fase di progettazione.

Per proseguire nel percorso unitario di Potere al Popolo, stiamo pensando ad una assemblea pubblica su lavoro e precarietà a Paderno Dugnano a cui invitare esponenti del sindacalismo di base e compagni della sinistra Cgil (Il sindacato è un’altra cosa) che si sta avvicinando al XVIII congresso. Il 12 aprile nel comune di Bresso si terrà la prima assemblea in assoluto di Potere al Popolo, per verificare tra le altre cose la possibilità di aggregare un gruppo di aderenti a Potere al Popolo e, se possibile, lanciare una nostra lista alle amministrative del 10 giugno.

La riunione, durata 3 ore, ha visto oltre 20 interventi e una discussione appassionata e accesa ma rispettosa delle sensibilità e differenti posizioni espresse, al termine della quale si è deciso di diramare il presente comunicato e di ribadire l’urgenza della costruzione di un processo di partecipazione democratica dal basso, attraverso l’indizione di assemblee territoriali e tematiche locali che individueranno le questioni politiche su cui intervenire e i gruppi di lavoro che dovranno occuparsene.

Divisi siamo niente, uniti vinceremo!

Sgombero Fornace e interessi Expo

CorteoFornaceCon lo sgombero del centro sociale Fornace è stato fatto un altro passo avanti per togliere spazio a tutti quei soggetti che non si adeguano, che pensano che sia ancora possibile impegnarsi e lottare per una società più giusta.
Sono anni che Fornace svolge la sua attività in città producendo spettacoli e cultura, ma soprattutto è stata molto attiva nel denunciare fin dai suoi esordi il grande imbroglio dell' EXPO, mostrando come, dietro a questa grande e fumosa operazione di comunicazione, si celassero in realtà importanti interessi economici per la valorizzazione delle aree. L'amministrazione comunale non ha mai mostrato interesse per Fornace, nemmeno per quella sua parte che pure è composta da cittadini di Rho, limitandosi a tollerarne la presenza purchè se ne stesse lontana dal centro.
Solo adesso, quando sta profilandosi all'orizzonte una nuova grande operazione immobiliare intorno al dopo-EXPO, il sindaco si allarma per la pericolosità dell'eternit che copre lo stabilimento nei pressi del centro sociale e per questo ne viene effettuato lo sgombero. Fornace continuerà la propria attività da un'altra parte, siamo sicuri, perchè non è possibile spegnere ogni voce critica, che non si allinea al pensiero unico dominante.
Anche se questo dispiacerà a Lorsignori.

Com'è stato possibile?

AgostinoCasatiAgostino Casati, primo sindaco di Rho nel 1945 dopo la Liberazione, si starà ancora rivoltando nella tomba: proprio davanti alla lapide che lo ricorda, all'imbocco del largo a lui titolato si è tenuto un banchetto per la raccolta delle firme di Casa Pound.
Questi “fascisti del terzo millennio”, come loro stessi si definiscono, non sono altro che i figli e i nipoti di quei fascisti che nel 1922 provocarono la morte della moglie di Agostino Casati, Clementina Marchesini.
Come è stato possibile che il Sindaco, che ispira la propria azione politica ai principi democratici e antifascisti della nostra Costituzione, abbia potuto dimostrare una tale insensibilità rispetto alla storia stessa della nostra città? Nella sua nota il Sindaco sostiene che il suo è stato un atto dovuto, “al quale non ho potuto dire di no”, trattandosi della raccolta di firme per la campagna elettorale. Ora, a parte il fatto che non si capisce perchè in questo Paese si accetti come se niente fosse la presentazione alle elezioni di una lista dichiaratamente fascista quando la Costituzione in vigore vieta la ricostituzione del partito fascista, resta da chiedersi perchè a questa formazione, che usa gli strumenti della democrazia per affossarla, il Sindaco conceda l'agibilità della piazza della città, proprio davanti al palazzo comunale.
Che si tratti di insensibilità, di sciatteria o di sottovalutazione del pericolo per la democrazia che queste formazioni costituiscono per il nostro come per gli altri Paesi europei ha poca importanza. Quello che ci si aspetta da chi si definisce antifascista è che i suoi atti siano sempre coerenti con i valori a cui si ispira e che dunque siano le sue azioni, e non solo le sue parole, a testimoniare il suo impegno. Questa volta non è avvenuto.

In risposta delle considerazioni politico-culturali sulla presenza di Casa Pound a Rho

CorteoAntifascista182001 6aIl comunicato stampa con il quale il PD di Rho esprime alcune “considerazioni politico-culturali intorno alla presenza di CasaPound a Rho” merita una risposta perchè da esso emerge con chiarezza la posizione del partito su una questione non secondaria come la ripresa del fascismo in Italia.

Nel documento, il PD riconosce che CasaPound è “una formazione dichiaratamente neofascista”, e questo è positivo, ma poco più avanti si sottolinea che “i cittadini hanno finito per accorgersi della presenza di CasaPound soprattutto grazie alla manifestazione antifascista”.
Ciò significa dunque che la manifestazione è stata importante e opportuna perchè ha segnalato ai cittadini che una formazione dichiaratamente neofascista era attiva nella nostra città.

Dunque perchè il PD non ha partecipato a quella manifestazione?
A essere maliziosi, ma neanche tanto, si può leggere tra le righe del comunicato che sarebbe stato meglio se la manifestazione proprio non ci fosse stata, così nessuno si sarebbe accorto della presenza dei neofascisti.
L'idea sembra brillante, ma non è nuova: gli struzzi da sempre nascondono la testa sotto la sabbia all'approssimarsi del pericolo.

Il comunicato prosegue sostenendo che “il Sindaco NON ha autorizzato” la raccolta firme di CasaPound in quanto ha preso atto del diritto di ciascuno a chiedere consenso per le proprie idee”, sancito dall'art. 49 della Costituzione.
Segnaliamo, però, che la nostra Costituzione pone dei limiti precisi a quel diritto: la XII delle disposizioni transitorie e finali, tuttora in vigore, dice che “È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista”.
La responsabilità del fatto che questa disposizione non viene applicata non è certo del Sindaco, ne conveniamo, ma poiché il PD ritiene CasaPound “una formazione dichiaratamente neofascista”, come può il Sindaco PD considerare la richiesta di questa formazione come qualcosa da sbrigare come un semplice adempimento burocratico e non come un problema di democrazia da sollevare in città?

A questo punto il comunicato ha una caduta di stile che ci riporta in un volo agli anni '70 del secolo scorso: gli opposti estremismi! Eccola qui la cara, vecchia, Democrazia Cristiana!
Nel testo si legge: “Preoccupa piuttosto la riproposizione di una logica di opposti estremismi, buona solo a trascinare il Paese nella spirale ben nota: chi incentiva lo scontro induce e giustifica politiche securitarie”.
È incredibile come per certe teste il tempo non passi mai: oggi come allora vengono messi sullo stesso piano chi si batte per l'applicazione dei principi fondamentali della Costituzione (lavoro, giustizia sociale, pace, antifascismo) e chi vuole semplicemente affossarla.

La conclusione del documento è ecumenica: “la lotta alle nuove forme di fascismo … non si combatte con censure e divieti, ma con il coinvolgimento culturale della cittadinanza e … bla, bla, bla”.
È curioso, tra l'altro, che tra i soggetti chiamati al coinvolgimento siano citati la scuola e, naturalmente, le parrocchie, le associazioni sportive e quelle artistiche e manchino clamorosamente le forze politiche, i sindacati e soprattutto l'ANPI che negli ultimi anni ha fatto della difesa della Costituzione uno dei principali punti della sua anzione.
Insomma, si tratta del solito predicozzo attraverso il quale si prova a fuggire dalle proprie responsabilità rinviando a un lavoro di lungo periodo il cui inizio, però, non si vede ancora all'orizzonte.

Crediamo che, purtroppo, nel corso di questa campagna elettorale capiterà ancora di essere offesi dalla presenza di CasaPound nella nostra città.
Sarà una buona occasione per provare a ragionare meglio e più a fondo su come combattere una battaglia dalla parte della Costituzione.

Rifondazione Comunista – Circolo L. Geymonat

Rho è antifascista!

CorteoAntifascista182001 6aCASAPOUND, VIA DA PIAZZA SAN VITTORE. BANCHETTO NEOFASCISTA PROTETTO DALLA POLIZIA.
Il 20 gennaio 2018 un centinaio di antifascisti ha presidiato piazza san Vittore a Rho, dove era previsto che si tenesse un banchetto di Casapound per raccogliere le firme per la presentazione delle liste elettorali. Il banchetto, autorizzato dal Sindaco Pd di Rho Romano e dalla Questura, è stato allestito nella piazza retrostante, protetto da un ingente schieramento di Carabinieri e Polizia. Il presidio si è allora trasformato in un corteo che ha attraversato le vie del centro di Rho, per essere bloccato nuovamente all’ingresso della piazza. Dopo un fronteggiamento di alcuni minuti con la polizia, schierata in assetto antisommossa, mentre a gran voce si richiedeva di potere accedere alla piazza, il corteo è rientrato in piazza san Vittore, dove si è concluso il presidio antifascista.
Nella giornata di oggi la città di Rho ha dato una risposta chiara e inequivocabile che i neofascisti di Casapound e di qualsiasi altra sigla non avranno mai spazio, se non perché protetti dalle forze dell’ordine, evocando miseramente quei principi democratici che essi stessi per loro natura vorrebbero cancellare.
Dietro a questa facciata della campagna elettorale di Casapound, si cela una lunga lista di aggressioni razziste, omofobe, contro militanti di sinistra, spesso in stretti rapporti con mafiosi e faccendieri, che costituiscono la vera natura di questo movimento neofascista.
RHO AMA LA LIBERTA'! ORA E SEMPRE PARTIGIANI!

ARCIche donne Rho
FRONTE POPOLARE Milano
RIFONDAZIONE COMUNISTA Rho e Pero
SGB Sindacato di Base
SLAI COBAS Alfa Romeo
CENTRO SOCIALE FORNACE Rho

Assemblea per una lista popolare antiliberista

Potere al popoloGiovedì 14 dicembre alle ore 21 ci sarà l'assemblea popolare per la costituzione di una Lista Popolare Antiliberista in cui far convergere le esperienze e le rappresentanze della Sinistra di Alterativa L’assemblea si terrà, non a caso, in uno dei territori della Lombardia che negli ultimi anni è stato tra i più colpiti dalla speculazione edilizia e dalla devastazione ambientale causato nell'area dell'ex Alfa Romeo prima, un'area in cui la deindustrializzazione e la speculazione hanno determinato la perdita di posti di lavoro e l'affermazione del lavoro precario come modello di lavoro preminente, e il progetto post Expo ora.
Un percorso che non sia un semplice cartello elettorale che come esperienza insegna, si scioglie il giorno dopo la scadenza elettorale, ma un percorso unitario che sfrutti la visibilità che inevitabilmente porta una campagna elettorale per portare temi (piena attuazione della Costituzione nata dalla resistenza, pareggio di bilancio,lavoro e reddito, abolizione del Job act e Riforma Fornero, violenza di genere ed accoglienza) che altresì starebbero alla finestra a guardare.
Invitiamo, compagn*, lavorator*, precar*, cittadin*, student*, associazioni e collettivi del territorio a partecipare e portare il proprio contributo per la migliore riuscita dell’iniziativa.
Vediamoci, discutiamo, organizziamoci insieme anche qui a Rho e tutto il territorio del nord ovest milanese!

Giovedì 14 dicembre ore 21.00 centro “Tortuga” sala Azzurra via Giusti (angolo via Verga)

Sinistra Anticapitalista Zona Nord Ovest
Rifondazione Comunista Zona Nord ovest

Grande parata contro lo sgombero di Fornace

ParataSOSFornaceAncora una volta la violenza del potere economico e finanziario mette i propri artigli sulla città vetrina di Rho.
Da qualche settimana il centro sociale SOS Fornace è sotto sgombero.
Attualmente il tetto dell'edificio di SOS Fornace è ricoperto di amianto. Per cui tale sgombero è giustificato come “azione preventiva a tutela della salute pubblica”.
Un po’ ambigua come motivazione, in quanto, seguendo il logico ragionamento dell’amministrazione comunale, gran parte degli edifici pubblici e privati Rhodensi, dovrebbero essere sgomberati, vista l’altissima presenza di amianto su ognuno di questi immobili.
SOS Fornace è un bene comune e non si tocca!
SOS Fornace non è solo uno spazio fisico, ma è patrimonio culturale di tutti coloro che credono in un modello di società diverso ed alternativo, accogliente ed inclusivo.
SOS Fornace per anni nel nostro territorio, ha lottato, contro ogni tipo di speculazione, contro la cementificazione, contro l’infiltrazione delle cosche malavitose in Fiera, Expo, Area ex Alfa e ora nel post Expo.
SOS Fornace tramite lo “sportello San Precario” ha offerto e offre tuttora assistenza gratuita a lavoratrici e lavoratori in difficoltà , ha tenuto corsi di lingua per stranieri, ha visto artisti di ogni genere calcare il palco del teatro autogestito e il suo laboratorio.
Questa ennesima minaccia non è solo un attacco a uno spazio sociale, ma ai percorsi autorganizzati e all’intera opposizione sociale del territorio che esprimono una voce critica e contrastante rispetto alla ricostruzione della città imposta da chi sta sfruttando la crisi per aumentare i propri profitti.
I compagni e le compagne del circolo rhodense del partito della Rifondazione Comunista esprimono il pieno sostegno e la piena solidarietà ai compagni di SOS Fornace.
Invitiamo perciò tutti i solidali a partecipare alla “Grande parata contro lo sgombero di Fornace” che partirà sabato 14 ottobre ore 15.00 dalla stazione FS Rho (Piazza Libertà)